In questa immagine è raffigurara una lente di ingrandimento che evidenzia la parola SEO
SEO. Istruzioni per l'uso.

Contenuti di qualità. Considerazioni semiserie

La creazione di Contenuti di qualità per siti web è il mio lavoro. Da anni mi dedico alla stesura di articoli di varia natura, per riempire le pagine di blog e siti che trattano degli argomenti più disparati. Nel corso del tempo, grazie al mio lavoro, ho acquisito una buona dimestichezza con l’analisi delle pagine web che mi trovo a navigare nel mio tempo libero. Come si dice, una volta che hai imparato a leggere, non ne puoi più farne a meno.

Credetemi, alle volte preferirei essere ignara delle regole di scrittura perché, il comprendere la sua struttura, rende spesso un testo banale e poco autorevole. Mi trovo spesso a guardare sgomenta lo sforzo sovrumano che taluni fanno per piegare la scrittura alle rigide regole imposte dai motori di ricerca. La proliferazione di testi pensati esclusivamente per attrarre l’attenzione dei bot dei motori di ricerca è, infatti, tutta a discapito dei contenuti di qualità.

Anche io scrivo pensando ai motori di ricerca.

Ma dal momento che scrivere è il mio lavoro, anche io sono sottoposta alle stesse regole di scrittura di chiunque voglia farsi trovare online. Lunghezza delle frasi, divisione del testo in paragrafi, densità delle parole chiave, sono solo alcune delle pastoie in cui devo ingabbiare il mio pensiero. E devo accettarlo affinché il testo, scritto con amore per l’ultimo dei miei committenti, sia trovato e letto. Ogni volta che affronto un argomento nuovo si apre una doppia sfida.

Un tempo, quando internet non esisteva ancora, sarei andata in biblioteca, mi sarei documentata, e avrei scritto in base alle mie ricerche. Lo stile sarebbe stato dettato dal soggetto dell’articolo e sarebbe dipeso principalmente dalle mie corde. Oggi non è più così.

Ogni nuovo articolo da scrivere comporta una ricerca online che, generalmente, è più semplice di quanto non fosse prima. Se conosci le parole chiave giuste e sei abituato a comprendere quali siano i siti autorevoli e quelli da evitare, la ricerca è più facile. E, diciamocelo, non ci vuole poi tanto a produrre contenuti di qualità per il web, soprattutto se confrontati col desolante panorama di molti siti esistenti.  Senza contare che, ove necessario, le mie amate biblioteche sono sempre lì, pronte a rispondere ai miei dubbi.

Ma a questa ricerca si affianca un altro lavoro altrettanto impegnativo. Analizzare il target di riferimento e comprendere quali parole chiave rispondano meglio alle ricerche degli utenti, è ormai un lavoro imprescindibile per chi scrive online.

I contenuti di qualità da soli non bastano più. Non importa quanto tu scriva bene, se vuoi essere letto devi tenere conto di una cosa: i tuoi primi lettori saranno i motori di ricerca e tu devi scrivere perché loro ti capiscano.

Vi rendete conto della banalizzazione che si rischia di ottenere scrivendo esclusivamente per loro?

Per chi bisogna scrivere?

In questa immagine due uomini guardano un robot con aria interrogativa.

La risposta a questa domanda determina inevitabilmente la qualità della vostra produzione. Vi è mai capitato di fare una ricerca e, cliccando sul primo risultato organico, trovarvi in un sito illeggibile? Immaginate di entrare in un sito con testi del genere:

“Vieni a vedere i nostri appartamenti Sardegna.”

Oppure

“Grande scelta di Trenini per bambini di legno”

Cosa ne dite? Vi sembra leggibile? Ritenete autorevole un sito che presenta frasi sgrammaticate e senza costrutto? Il proprietario del sito è incappato in un “esperto” SEO integralista. Uno di quelli che pensa esclusivamente ai motori di ricerca. Certo, è arrivato in cima ai risultati organici ma a che prezzo? A discapito della leggibilità e della credibilità del sito.

Ricordate che avere contenuti leggibili dai motori di ricerca, non vuol dire avere contenuti di qualità, perché la qualità si determina in relazione al lettore finale, che non è mai il crawler ma siete voi.

Contenuti di qualità, parole chiave e ricerca degli utenti.

Ogni volta che vi troverete a leggere di “Appartamenti Sardegna”, o di “Trenini per bambini di legno”, sappiate che quei testi sono frutto di attenta ricerca. Un abile SEO ha analizzato la ricerca degli utenti e le parole chiave e ha “scoperto” che quelle, sì, proprio quelle, sono le più digitate. Ha deciso di sfruttarle e, per portare il sito in cima ai risultati organici, ha intercettato tutte le ricerche sgrammaticate che facciamo quotidianamente.

Ma i motori di ricerca non capiscono la sottile differenza tra un trenino di legno per bambini e un trenino per bambini di legno! Eppure, per l’utente finale, la differenza è davvero sostanziale! Provate a far giocare con un trenino un bambino di legno! A meno che non siate la fata Turchina, direi che avrete poche possibilità di riuscire nell’impresa.

L’uso delle parole chiave va sempre modulato in base al contenuto e al destinatario finale dei vostri testi. Ricordate sempre di non scrivere solo per i motori di ricerca. Scrivendo per loro, potrete anche arrivare primi, ma i contenuti di qualità profusi nei vostri articoli verranno oscurati dagli errori e dalla lingua poco fluida.  Ne conseguirà una perdita di credibilità che, alla lunga, potrebbe nuocere alla vostra reputazione e alla vostra attività.

Come comportarsi allora?

La risposta a questa domanda la potreste trovare nel motto latino “in medio stat virtus”, l’equilibrio si trova sempre a metà tra i due estremi. Cosa vuol dire?

  • Scrivete con un occhio alle macchine ed un occhio all’umanità che vi circonda.
  • Semplificate la vostra lingua ma non il vostro pensiero.
  • Accorciate le frasi, utilizzate paragrafi, elenchi, parole chiave, purché questo non sia a discapito di quello che dovete comunicare.
  • Seguite le indicazioni dei SEO che analizzano per voi le ricerche degli utenti, ma non siate sgrammaticati!
  • I contenuti di qualità sono espressione di un pensiero completo e profondo che mal si concilia con una lingua sciatta e sgrammaticata.

In conclusione. Contenuti di qualità e scrittura fluida.

Per salire nei risultati organici ci vuole tempo e dedizione. Dovete scrivere tanto e bene, alternare articoli pensati per le macchine a testi più completi e approfonditi.  Fate tanta ricerca: cercate le parole chiave, ma cercate anche argomenti interessanti e affrontateli con serietà. Diffidate di chi vi propone facili equazioni e soluzioni “scientifiche”.

In sostanza, non c’è una formula magica che vi condurrà per mano nella prima pagina di Google, ma solo tanto lavoro e tanta pazienza. Se i vostri sono davvero contenuti di qualità, allora non dovete temere: la perseveranza vi premierà.

In alternativa, se non avete il tempo da impegnare in questo lavoro attento e costante, potete affidare a noi la gestione del vostro sito e del vostro blog. Venite a vedere le nostre offerte e contattateci!